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uccellina

abbiamo passato qualche giorno in Toscana, al parco dell’Uccellina. mi stupisco ogni volta di Quanto tempo riusciamo a sopravvivere senza la Natura! di quanto perdiamo a vivere in questa citta’. respirare, annusare il profumo dei campi di camomilla, godere del rosso di un campo di papaveri, ascoltare il silenzio..! stradine semideserte, pini marittimi maestosi, una natura che domina e non viene dominata… che bellezza! E da buona madre, in questi casi, mi si attivano tutti i sensi di colpa del mondo…e’ giusto che costringa i miei bambini a vivere in una delle zone piu’ inquinate del pianeta? e’ giusto trasportarli in auto di qua e di la’ tutto il giorno? abbiamo scelto forse la soluzione “piu’ comoda” per noi e per loro?? l’istinto mi dice che forse dovremmo prendere decisioni piu’ forti, e piu’ coerenti con quello che professiamo…. ma siamo poi in grado di mantenere i nostri propositi?
siamo ai soliti dubbi amletici, ma me la cavo pensando che la scelta di qusta citta’ e’ in primis per i legami che abbiamo e che i nostri figli godranno di nonni, zie e cugini che li guideranno e accompagneranno nel loro percorso di vita, verso l’eta’ adulta.

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libri e cuore

prima che nascesse tommy mi sono informata. ma informata seriamente! ho acquistato libri sulla sindrome di down di tantissime tipologie diverse:
– studi medico-scientifici sulla sindrome
– testimonianze di genitori, in particolare papa’
– manuali (quasi tutti americani) molto pragmatici che spiegano, mese x mese, le terapie utili perlo sviluppo psicomotorio e il linguaggio
– racconti di vita di ragazzi e delle loro famiglie
– un manuale sul linguaggio dei segni
– un testo guida rivolto ad insegnanti delle scuole elementari che hanno bimbi con la sindrome nel gruppo classe
– alcuni libri x bambini sul tema della diversita’ che prima o poi leggero’ a Giacomo
insomma una piccola biblioteca che ho impilato sul como’ della camera da letto. ( nel prossimo post, li segnalo tutti, se possono essere utili!)

non so se mi sia servito informarmi, a dire la verita’. quando mi sono trovata a prendere sulle decisioni ha prevalso il cuore di mamma che, volta per volta, ha guardato dentro di lui, oltre la sindrome. per tommy sento di aver sviluppato un sesto senso speciale che mi guida, e lo capisco. non lo so spiegare, ma lo guardo e lo Sento questo bimbo. e questo mi rende forte, e sicura, al di la’ della mia piccola e attrezzata biblioteca.

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della medicina

“cosa dicono i dottori?”

questa e’ una domanda che mi viene posta di frequente.
e mi chiedo se le risposte dei dottori sono cosi’ importanti, per noi. e se veramente sono delle risposte. leggere che il livello cognitivo di tommy corrisponde ad un bimbo di 10 mesi…. e’ utile? a chi???

tommy piange quando lo lascio all’asilo, ride senza quasi respirare quando gli faccio solletico, urla “ma!!!” quando sono in cucina e non lo guardo…. fa le smorfie quando alzo troppo la voce….
mi basta. COMUNICA e io lo capisco.

non mi interessa che sappia Fare delle torri, oggi. o se ci mette 10 giorni ad infilare una pallina in una scatola.

prima o poi, sono sicura, ci riuscira’.