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tempo dei genitori, tempo dei bambini

qualche settimana fa, in piazza, siamo rimasti incantati da un burattinaio. un siparietto rosso, qualche burattino, e un bambolotto malconcio. una platea di bimbi, attenti e concentrati, ignari della confusione dei banchetti del mercato, tutt’intorno. genitori armati di borse, sportine varie della spesa, occhiate ai cellulare x verificare l’orario, perche’ si’, il sabato mattina bisogna fare un milione di cose…un occhiata alla fila del banco del biologico, per vedere se la fila si e’ smaltita…
e niente. i bimbi, sempre li’.
(se ci fosse un servizio di babysitting, cosi’ intanto io faccio la spesa?????)
pompeo augusto cesare volava nell’aria, il fiore giallo del giardiniere faceva la linguaccia, e i bimbi li’ fermi incollati. ad un certo punto ci siamo rilassati. i genitori , c’e’ voluto un po’, si sono “collegati”.
una mamma con occhialoni da diva sculaccia un sederino di gommapiuma, un papa’ con l’auricolare fa il verso della principessina triste che piange…
figli e genitori, vicini, uniti, in questo viaggio di fantasia, guidati da un ometto con la maglietta a righe.

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certezze

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in liguria, domenica abbiamo festeggiato i novantanni della nonna. la nonna , la “signora Maestra” del paese, che quando ero poco piu’ che adolescente mi veniva a chiamare in piazza, alle 10 di sera, dicendo “e’ ora della nanna”, facendomi sprofondare nell’imbarazzo.
a messa ci dovevo andare con le scarpe ben lucide, e senza un filo di trucco, pronta a leggere una lettura, ad un suo cenno.
sul comodino della mia camera impilava le letture estive consigliate, tipo la biografia di frate Ave Maria o l’ultima opera di Don Giussani.
pochi abbracci, un’ esortazione generica ad impegnarsi ad essere una persona seria, e via, andare. niente smancerie, diceva.

con la nascita di tommaso, sono arrivate cose strane, inusuali, paroline dolci, dette sottovoce, ninnananne cantate piano, carezze delicate. ho visto negli occhi della nonna, l’amore piu’ puro, piu’ vero, quello che Sa guardare oltre.
l’ha amato da subito , e ha sentenziato un “andra’ tutto bene, Claudia, sara’ felice e amato”,

grazie Nonna Iva.