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3 dicembre

 

oggi e’ la giornata internazionale delle persone con disabilita’. ci sono iniziative in tutta la citta’, conferenze stampa, spettacoli, manifesti.
io invece vado ad un funerale.
Al funerale di una ragazza che qualche anno fa si era messa in testa di andare a comprarsi i fumetti da sola, in centro. e a vedere la partita di basket al Palazzetto. ma i marciapiedi da via kennedy alla via emilia non lo permettevano.
una ragazza mora, con due occhioni profondi e dolci. che sapeva arrabbiarsi di fronte alle ingiustizie, come quella volta , al cinema quando ci hanno piazzato sotto lo schermo, e dopo 2 minuti avevamo gia’ tutti il torcicollo. “sono questi i posti Riservati ai disabili?” , chiese al cassiere imbarazzato.
una ragazza che viveva con altre ragazze, non in una casa ma in un “appartamento protetto” che, di fatto era la sua casa. la sua stanza era piena di oggetti da ragazza e di un poster dell’Inter. Se l’andavi a trovare senza avvisarla prima, dopo un po’ ti liquidava con un”beh, io adesso vado al computer”.
questa ragazza che , quando ha saputo della sindrome di down di tommy , mi ha detto”Embe’? Quando me lo porti che voglio vederlo?”.
Non te l’ho portato, Anto. Non ho fatto in tempo. Non mi sono presa il tempo .
E adesso e’ tardi. Pero’ domani verro’ a salutarti, come si salutano gli amici . quelli veri. con o senza disabilita’.